Una Rsa di orrori e violenze a Manfredonia dove quattro operatori socio-sanitari sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. Sono immagini agghiaccianti quelle raccolte dagli inquirenti nel periodo delle indagini che hanno portato alla luce episodi di maltrattamenti e violenze sessuali ai danni di pazienti anche ultra 80enni. L’operazione è scattata a giugno dopo l’arrivo di una busta anonima al Commissariato di Polizia di Manfredonia con all’interno una lettera anonima che narrava il dramma vissuto all’interno della struttura sanitaria. Nella busta c’era anche una chiave usb contenente il file audio che aveva registrato le urla di una donna anziana. Un fatto agghiacciante a cui è seguita l’installazione di telecamere di video sorveglianza. In poco tempo gli inquirenti hanno scoperto quanto accadeva all’interno della Rsa. Un numero imprecisato di abusi, fisici e psicologici, da parte degli operatori socio sanitari ai danni di pazienti in età avanzata e con patologie altamente invalidanti. Uno degli indagati è gravemente indiziato anche di aver compiuto delle violenze sessuali nei confronti di un uomo ed una donna di oltre 80 anni. I quattro operatori socio sanitari, residenti tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo, tra i 25 e i 42 anni, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di maltrattamenti e violenza sessuale.
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