Cronaca

Processo Bari Nord, si riparte l’1 marzo dopo lo stop di un mese: doppie sedute settimanali

Si riparte mercoledì 1 marzo nell’aula bunker del carcere di Trani con l’ascolto delle difese dei capistazione di Andria e Corato il processo sulla tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016 nella tratta tra Andria e Corato ed in cui persero la vita 23 persone. Processo di primo grado, in corso di svolgimento presso il Tribunale di Trani, arrivato ormai alle battute finali ma per cui ci vorranno ancora dei mesi prima della sentenza. Dopo l’udienza del 23 gennaio scorso, infatti, c’è stato un sostanziale stop al processo a causa di problemi di salute prima dei giudici e poi degli avvocati difensori.

Per questo la corte ha concordato di poter accelerare al massimo le udienze nel mese di marzo dove, come da calendario, dovrebbero esserci due sedute settimanali. Una accelerazione necessaria per provare ad arrivare a sentenza entro l’estate quando saranno trascorsi esattamente sette anni dall’avvenuta tragedia. Dopo le richieste dei pubblici ministeri a fine ottobre sono iniziate le udienze dedicate alle difese degli imputati. Poi toccherà, presumibilmente ad aprile, alle repliche ulteriori dei pm prima del ritiro della corte per il giudizio di primo grado. Il processo, lo ricordiamo, dura ormai da oltre 3 anni, ha coinvolto 100 teste ed ha nel complesso 16 imputati tra cui c’è anche la società Ferrotramviaria per cui i pubblici ministeri hanno chiesto la revoca delle autorizzazioni alla circolazione per un anno ed oltre un milione e mezzo tra sanzioni e confisca. Una settimana fa, invece, è arrivata l’assoluzione anche da parte della Corte d’Appello di Bari per la dirigente del Ministero delle Infrastrutture Elena Molinaro, unico imputato ad aver scelto il rito abbreviato.

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