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Nuova caserma della GdF ad Andria, passa la delibera sul terreno in zona Pip. Centrodestra: “Scelta non intelligente”

“Il comune in predissesto regala un terreno da 240mila euro”. È la contestazione del centrodestra all’amministrazione di Andria opposta ieri durante la riunione del consiglio comunale tornato a riunirsi per la seconda volta dall’inizio dell’anno per deliberare,tra l’altro, la cessione a titolo gratuito un’area della zona pip alla Guardia di Finanza per la realizzazione di una nuova caserma. L’area individuata è quella situata nei pressi della rotatoria esistente tra via Catullo e via della Costituzione: la scelta è ricaduta su quel suolo, spiegano dall’amministrazione, dopo interlocuzioni operate con l’istituzione militare che ha valutato positivamente l’estensione dell’appezzamento di terreno e la sua posizione strategica, considerata la vicinanza a via Trani, una delle direttrici utili a raggiungere agevolmente anche le altre città concapoluogo di provincia. Ma proprio lì difronte è stata individuata anche l’area su cui verrà spostato il mercato ortofrutticolo che porterà con sé, inevitabilmente, un incremento del traffico veicolare anche di mezzi pesanti. Secondo il centrodestra, inoltre, per quanto risulti urgente dare una sede dignitosa ai militari della guardia di finanza relegati in una palazzina in via Bari tutt’altro che funzionale, non pare intelligente dislocare un presidio di sicurezza a soli ottocento metri dal punto individuato per la realizzazione della caserma dei Carabinieri: anche questa infatti sorgerà in zona pip su un’area di circa 3500mq, anch’essa ceduta a titolo gratuito dal comune. Per la Guardia di Finanza il centrodestra aveva suggerito invece un’area in zona San Valentino e un’altra in via Canosa proprio per immaginare una distribuzione dei presidi dello Stato sul territorio cittadino, scelta che sarebbe stata strategica e, da un certo punto di vista, anche simbolica. Stando ai prezzi fissati dal comune e rinnovati proprio ieri, poi, l’amministrazione ha di fatto deciso di rinunciare ad altri 240mila euro. Alla fine, con otto astensioni e 18 voti favorevoli, è passata la delibera.

Il consiglio si è poi sciolto dopo la scelta dei capigruppo di rinviare la discussione del regolamento zona pip su cui pure la sindaca aveva chiesto di proseguire per la trattazione del punto.

è già in programma una nuova riunione fissata per venerdì 29 aprile che discuterà l’affidamento della gestione di edifici pubblici e strutture sportive alla società in house Multiservice e il regolamento sulla tassa rifiuti altro tema su cui è prevista una forte polemica già scatenatasi nei giorni scorsi anche all’interno del centrosinistra: l’amministrazione ha previsto una esenzione non solo per i luoghi di culto ma anche per oratori e spogliatoi annessi, aule di catechismo e spazi utilizzati dalle associazioni no profit per un mancato introito complessivo nelle casse del comune di circa 100mila euro.

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