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Bari, Botta di qualità sulla trequarti: ora Mignani ha l’imbarazzo della scelta

Qualità al potere. Il messaggio del Bari al campionato di Serie C è chiaro. Lo ha firmato il direttore sportivo Ciro Polito portando a compimento una trattativa lampo, nata e definita nell’arco di 72 ore. Ruben Botta è diventato un calciatore biancorosso, firmando un contratto fino al 2023. Ambizione è la parola d’ordine, attestata anche dalla formula contrattuale scelta: bonus legati a gol e assist, oltre a un opzione di prolungamento per il terzo anno dettata dall’eventuale salto di categoria. Il suo nome era già stato accostato al Bari a metà giugno, quando la famiglia De Laurentiis aveva scelto la coppia Polito-Mignani per ripartire dopo lo stop al primo turno della fase nazionale dei playoff per mano della Feralpisalò. Due mesi dopo, ecco l’annuncio e i primi allenamenti in biancorosso. Così, dopo D’Errico, Belli, Cheddira e Mazzotta, ecco il quinto volto nuovo della stagione 2021/22, che avrà il suo start nella partita di Coppa Italia di sabato 21 agosto contro la Fidelis Andria al San Nicola. Fischio d’inizio ale 21, per una partita che potrebbe vedere tra i proagonisti anche Bota. Il 31enne di San Juan, Argentina, aumenterà la qualità della rosa negli ultimi 30 metri, per una batteria che comprende anche D’Errico, Marras, Citro, Simeri, Cheddira e Antenucci. Senza dimenticare il giovane Mercurio e Terrani, sempre più vicino all’addio. Quella barese sarà per Botta la quinta esperienza in Italia. La prima è deluxe: corrisponde all’Inter, club che lo aveva acquistato dagli argentini del Tigre nell’estate 2013 “parcheggiandolo” per sei mesi al Livorno per il suo status di extracomunitario. Con i nerazzurri allenati all’epoca da Walter Mazzarri Botta mise insieme 10 presenze. Seguite dalle 21 totalizzate nella stagione successiva al Chievo. Tappa di passaggio verso il ritorno al di là dell’Oceano Atlantico, in Messico al Pachuca. Dopo le esperienze argentine con San Lorenzo e Defensa y Justicia, Botta è tornato in Italia nello scorso ottobre, rispondendo presente alla chiamata della Sambenedettese di Paolo Montero. Le otto reti e altrettanti assist serviti nelle Marche sono il biglietto da visita che lo accompagna a Bari. Botta ha mantenuto una costante: il passaggio vincente per i compagni di squadra, marchio di fabbrica esibito insieme al dribbling e alle capacità davanti al portiere avversario, con 34 reti complessive realizzate in carriera. Mentre il trasferimento di Lionel Messi al PSG infiammava il calciomercato mondiale, c’è un argentino dal sinistro delicato e con la 10 sulle spalle era pronto ad arricchire il parco attaccanti del Bari. A 31 anni, è pronto per la sua prima esperienza al sud. Il Bari ha chiamato, per rincorrere insieme quelle categorie che Botta in Italia ha già frequentato.

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