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Bari, Cheddira da Walo a squalo: così l’attaccante si è preso sulle spalle l’attacco

Da Walo, come i compagni di squadra lo hanno ribattezzato, a squalo. In grado di sentire l’odore della porta avversaria e colpire, come fatto in ben sei occasioni nelle prime quattro partite ufficiali di stagione tra Coppa Italia e campionato. Walid Cheddira è pronto a diventare grande. Dopo l’anno di apprendistato in C, con sette reti e quattro assist in 39 partite giocate, l’attaccante italo-marocchino sta rispondendo presente alla prima volta in B. E lo sta facendo da protagonista assoluto. Dopo i due squilli di Coppa al Padova e la tripletta nel 4-1 di Verona, è stato decisivo a Parma con un rigore procurato e un assist e ha scelto la notte del San Nicola contro il Palermo per la sua prima rete nella categoria.

Nell’avvio di stagione del BARI c’è la firma maiuscola di Cheddira. Che in Puglia, dove è arrivato nell’estate del 2021, è diventato Walino. Diminuitivo dialettale di Pasquale, adattato a un giocatore che ha saputo entrare nei cuori della tifoseria. In biancorosso è stato capace di farsi apprezzare per impegno, corsa, grinta e capacità di aderire a ogni compagno di reparto. Convincendo il club a puntare ancora su di lui in estate. Senza però esercitare la clausola da 700mila euro pattuita con il Parma ma rinegoziandola: così Walo è tornato in biancorosso per poco più di 150mila euro ma con il 50% sulla futura rivendita assicurato al club emiliano. Quanto può ancora crescere? La risposta del 24enne è chiara.

Testa poi al campo, con la tappa di Perugia, in calendario domenica prossima, già nel mirino. Cheddira esalta la capacità del gruppo di reagire quando va in svantaggio – è successo tre volte nelle prime quattro uscite – e volta pagina. Con la faccia da Walo e la fame da squalo.

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