CalcioSport

Bari, la differenza la fanno scontri diretti: 5 punti in 8 partite nel girone di andata

Dove può crescere il Bari nel 2023? Negli scontri diretti. Scorrendo il girone di andata, la radiografia del cammino biancorosso è chiara e definita. Nelle partite contro le squadre che hanno chiuso il 2022 nelle prime nove posizioni – considerando anche gli uomini allenati da Michele Mignani, quarti con 30 punti – Antenucci e compagni non hanno mai vinto. Il fatturato è di tre sconfitte, le uniche incassate sin qui nella Serie B 2022/23, cinque pareggi e appunto zero successi. Totale: 3 punti sui 24 a disposizione, media di 0.37 per gara, un bottino nettamente diverso rispetto agli inroci contro le altre 11 squadre in classifica: 27 punti, media vicina ai 2.5 a partita.
Approfondendo l’andamento nelle partite contro le prime nove della classe, il Bari ha giocato cinque volte in casa e tre in trasferta: due i ko al San Nicola, nell’1-2 di Santo Stefano contro il Genoa e nello 0-2 contro l’Ascoli, a fronte di tre pareggi (0-0 contro Pisa e Ternana, 2-2 contro il Sudtirol). Lontano da Bari i biancorossi hanno pareggiato a reti bianche a Reggio Calabria e per 2-2 a Parma e hanno perso di misura e immeritatamente a Frosinone, sconfitti dalla rete di Borrelli in pieno recupero dopo aver giocato per oltre 70 minuti in inferiorità numerica per il rosso a Bellomo. Mignani e Polito a più riprese hanno ribadito come in un campionato equilibrato come la B ogni partita sia complicata come e più delle altre. Tesi confermata anche dal fatto che il Bari abbia vinto a Cagliari, contro uno degli organici più forti del campionato anche se oggi fuori dalla zona playoff, e abbia schiantato per 4-1 al San Nicola il Modena, salito al decimo posto proprio nell’ultimo turno del 2022.
Il girone di ritorno offrirà però subito un motivo per cercare di invertire la rotta nelle partite di alta quota: il Bari tornerà infatti in campo al San Nicola il 14 gennaio per ospitare il Parma, oggi distante tre lunghezze e sesto a quota 27 punti. Avviare il 2023 con una vittoria rappresenterebbe un deciso segnale, per la piazza e il campionato. Se è vero che sin qui la squadra non è quasi mai andata in difficoltà contro nessuno, è altrettanto valido l’assioma che vede gli incroci con le dirette concorrenti come cartina di tornasole indispensabile per puntare in alto, soprattutto nella seconda parte di stagione. Un’annata che sul campo il Bari non aveva avviato con la promozione nel mirino. Ma l’appetito, si sa, vien mangiando, e la classifica costruita mattone dopo mattone da Di Cesare e soci non fa altro che alimentarlo.

Vedi anche

Back to top button