L’elenco dei rimpianti del Bari nella Serie B 2024/25 si allunga. Il 2-2 di sabato scorso con il Brescia, partita che ha offerto quattro reti nonostante squadre con attacchi in infermeria (assenti Novakovich, Lasagna, Moncini, Juric e Borrelli, Favilli a mezzo servizio) fa la somma con i precedenti pareggi casalinghi con Cosenza, Catanzaro, Carrarese e Reggiana, partite in cui ricercare i punti che oggi avrebbero avuto l’effetto di portare la squadra a contatto con la quarta piazza. In vantaggio due volte, Maita e compagni sono stati agganciati da Bianchi e poi definitivamente ripresi a metà del secondo tempo da Dimitri Bisoli. E ora si ritrovano al settimo posto alla pari con Catanzaro e Cesena, prossimo avversario sabato al Manuzzi nella tana dell’ex allenatore biancorosso Michele Mignani. Esiti di un pomeriggio in cui ha brillato in particolare la stella di Nicola Bellomo, scelto per la prima volta da titolare per ovviare alle tante assenze in attacco e migliore in campo tra i biancorossi. Lavorare sull’attenzione e sulle amnesie che oggi vietano al Bari di disegnare un cammino “strepitoso”, per mutuare il linguaggio di Moreno Longo, è il post-it della settimana. Evitare cali di tensione in Romagna, terra in cui il prossimo avversario ha costruito due terzi del fatturato in classifica, sarà una lezione da mandare a memoria in fretta.
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