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Due recuperi: Cerignola per andare a -3 dai playoff, Picerno per portarsi a -3 dalla vetta

Nessuno ha fatto meglio del Cerignola nel girone di ritorno. Nessuna squadra iscritta al girone H di serie D, compresa la capolista Taranto, ha collezionato più punti degli ofantini dopo il transito al giro di boa. Merito anche e soprattutto del rendimento casalingo dei gialloblù, che hanno fatto “cinque su cinque” nelle ultime esibizioni al “Monterisi”. Le cose, però, non vanno altrettanto bene con la valigia da viaggio per gli uomini di Michele Pazienza, che hanno perso le ultime due partite giocate in campo avverso, a Bitonto prima e Sorrento poi. Oggi il Cerignola ha la grande occasione per invertire quest’ultima tendenza. Può farlo nel recupero in programma al “Fanuzzi” contro un Brindisi che non vince da otto partite e ha collezionato zero punti nelle ultime tre gare. I messapici, scivolati nel frattempo in penultima posizione, tornano in campo dopo lo stop per Covid e hanno un clamoroso bisogno di fare punti: la salvezza diretta è ancora possibile, visto che con ogni probabilità verranno aboliti i playout e retrocederanno soltanto le ultime due della graduatoria. Di fronte, però, il collettivo di Michele Cazzarò troverà un Cerignola che può riaprire uno spiraglio importante in chiave playoff, dopo aver sigillato in maniera ermetica la conferma della categoria. Un eventuale successo, infatti, porterebbe gli ofantini a -3 dal Casarano e dal quinto posto in classifica. Ambisce al -3, ma dalla vetta del girone H, il Picerno, che alla stessa ora ospita al “Donato Curcio” la cenerentola Puteolana. La classifica “parla” in favore dei lucani, chiamati a ritrovare la via del successo, dopo il pari interno con il Casarano. Occhio, però, ai campani, “feriti” dalla pesante sconfitta rimediata nel derby con il Portici, ma per nulla rassegnati ad abbandonare il palcoscenico nazionale.

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