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“Fattore M” fa impazzire il Cerignola: segna gol sempre decisivi Malco-Re

Chiamatelo pure “Fattore M”. È un fattore che molto spesso determina le partite del Cerignola ed è riconducibile solo e soltanto a Malcore. Giancarlo Malcore. Lo conoscono molto bene al “Monterosi”. Il pubblico è da oltre due anni che apprezza i suoi valori e, soprattutto, i suoi gol in gialloblù: 21 nella stagione 2020-2021, la prima vissuta con gli ofantini. Ha fatto addittura meglio, e non era affatto semplice, nell’annata che resterà per sempre nella storia del calcio cerignolano, quella del ritorno in serie C a distanza di 85 anni dall’ultima volta: 26 i timbri messi sui tabellini tra campionato, Coppa Italia e serie D, 23 quelli realizzati in campionato. Altro giro, altra corsa, altro contesto agonistico, quello professionistico, stessa storia: Malcore con il gol ha sempre un feeling particolare. Ha fatto centro alla seconda partita e in occasione del debutto casalingo per gli uomini di Pazienza decidendo in pieno recupero la sfida contro il Giugliano e regalando i primi punti stagionali, dopo l’esordio shock con il Monterosi. Determinante Malcore, tre giorni dopo, anche nel successo di Andria nel derby contro la Fidelis. Idem nel prestigioso 2-2 con la capolista Catanzaro al “Monterisi”. Tre gol in sette giorni per lui. Ha ripreso a segnare nella vittoriosa gara interna con il Messina: suo il rigore trasformato per il definitivo 3-0. Ha fatto centro anche nell’1-1 del “Partenio Lombardi” contro l’Avellino e nel 2-1 casalingo inflitto alla Turris. E poi – storia di domenica scorsa – il gol più importante nella partita più importante per la vittoria più importante: quello alla Haaland, del momentaneo 2-2 allo Zaccheria nel derby contro il Foggia, diventato poi 3-2 con l’acuto successivo di Neglia. Sette reti sin qui in serie C, dunque, per Giancarlo Malcore: tutte determinanti. Quando è andato a segno, in pratica, il Cerignola non ha mai perso e in cinque casi su sette ha addirittura vinto. Ha rifiutato tante proposte la scorsa estate per restare al “Monterisi”, che ormai considera la sua seconda casa. Lì dove sta vivendo una seconda giovinezza, dopo gli anni bui in serie B con il Cittadella e in C con Fermana e Pergolettese. A Cerignola è tutta un’altra storia. Facile immaginare una nuova doppia cifra per lui. Per il “Fattore M”, quello che incide come nessuno nelle partite dei gialloblù.

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