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Fidelis Andria, Manzo capitano con il vizio del gol. E Renato Olive promuove il gruppo

Ruolo: centrocampista. Segni particolari: fascia e indole da capitano. Peculiarità da due settimane a questa parte: goleador. Stefano Manzo ci sta prendendo gusto: dopo il blitz al volo contro l’Altamura, si è ripetuto con una rasoiata vincente. Quella che ha garantito alla Fidelis Andria tre punti di platino contro il Portici.
I risultati utili di fila sono 11, la posizione è la terza in solitaria. La Fidelis non conosce soste, nemmeno nel momento in cui il Covid ha costretto il suo allenatore Gigi Panarelli a stare a distanza dal gruppo.
I 56 punti ottenuti due anni fa con Potenza in panchina sono dietro l’angolo, per blindare i playoff manca un ultimo sforzo. E i tifosi sognano già un Manzo al comando del centrocampo anche l’anno prossimo.
Risposta di chi è estremamente concentrato sul presente, che coincide con la trasferta di Molfetta.
Dal numero 4 di oggi a un 4 che ha fatto la storia nell’Andria calcistica come Renato Olive. In collegamento su Telesveva per presentare il progetto letterario “Ama Veng”, l’ex mediano promuove in pieno questa Fidelis.
Inferiori a nessuno, ma rispettosi di tutto. Un motto per la Fidelis e Manzo, il suo capitano che sta conoscendo il vizio del gol.

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