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Foggia, nel deserto arriva la Cavese. Vigilia “silenziosa” per Barilari che medita di cambiare

Ultime prove. In rigoroso silenzio. Il Foggia prosegue la sua marcia di avvicinamento alla delicata sfida di lunedì sera contro la Cavese, attesa allo Zaccheria per un potenziale scontro diretto che mette i rossoneri nelle condizioni di evitare nuovi capitomboli dopo 3 stop di fila che hanno aggravato la già precaria situazione di classifica. Al momento tutti zitti, d’altronde il problema legato all’impossibilità di utilizzare i locali dello stadio in concomitanza con le gare interne dell’Heraclea, che domani ospita il Francavilla in Sinni nell’impianto gestito proprio dalla società di Casillo e De Vitto, complica anche l’organizzazione di conferenze stampa pre-gara. In silenzio, dunque, e a testa bassa, Barilari prepara la sfida. Il tecnico dovrà fare a meno dello squalificato Rizzo, oltre che del lungodegente Petermann e quasi certamente anche di Castorri. Nelle scelte, rispetto alla formazione schierata contro il Benevento, qualcosa è destinata a cambiare in attacco, dove Ilicic potrebbe essere preferito a Bevilacqua. Conferma in vista per il modulo: sarà ancora 4-3-1-2, con D’Amico qualche metro più dietro di Sylla e dell’attaccante croato. A metà campo conferma per Pazienza nel ruolo di play, con Garofalo e Oliva mezze ali. Nel cuore della retroguardia, accanto a Minelli opererà Felicioli, con Buttaro e Panico sulle corsie e Perucchini tra i pali. Si giocherà ancora una volta nel deserto di uno Zaccheria dove ormai le presenze si attestano da inizio stagione attorno alle mille unità.

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