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Foggia, Zeman significa talenti: da Insigne a Sau, ecco gli ultimi lanciati in rossonero

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti”. Chissà se Zdenek Zeman ha tra le sue letture abituali anche quelle di Søren Kierkegaard. Di certo la massima del filosofo e teologo danese torna utile per cercare di decifrare il Foggia che verrà, affidato per il quarto periodo storico all’allenatore boemo. Per provare a guardare alla stagione 2021/22 occorre anche pensare all’ultima esperienza di Zeman in rossonero. Stagione 2010/11 conclusa dai satanelli al sesto posto, ad un passo dai playoff, con il miglior attacco e la peggior difesa.

Quella rosa era composta da molti altri talenti, scovati dal duo Zeman-Pavone e successivamente definitivamente affermati nel calcio italiano, toccando anche le vette di quello continentale. L’esempio più fulgido è quello di Lorenzo Insigne. Dieci anni fa trascinatore del Foggia a suon di assist e gol (ben 19), oggi leader del Napoli e da pochi giorni campione d’Europa con la Nazionale di Mancini, titolo ottenuto con la 10 sulle spalle. A giovare delle delizie tecniche del 20enne Insigne era in particolare Marco Sau: 20 furono i gol del centravanti sardo, oggi a Benevento e a segno 4 volte l’anno scorso con i sanniti in Serie A. A completare quel tridente di brevilinei c’era Diego Farias. Rapido e tecnico, il 30enne argentino gioca ormai da anni in Serie A. Il suo cartellino, in prestito allo Spezia nell’ultima stagione, è di proprietà del Cagliari. Si giocava un posto con Kolawole Agodirin,ultima esperienza all’Audace in Eccellenza.

Anche il centrocampo è stato rampa di lancio per nomi noti al calcio italiano: su tutti Karim Laribi. Il classe 1991 si mise in evidenza come mezzala di qualità, capace di segnare 4 reti e avviare una carriera che lo ha portato a Verona, Bari, Sassuolo, Bologna, Latina, Empoli, Cesena, fino alla Reggina, sua squadra attuale. Con lui condividevano il reparto Salvatore Burrai, oggi a 34 anni in B con il Perugia e Moussa Konè. Qualità atletiche evidenti per il mediano ivoriano, passato poi per Pescara, Avellino, Atalanta, Frosinone, Cesena e altre esperienze importanti, anche con la sua nazionale.

Quel Foggia – dato particolare per Zemanlandia – ha lanciato anche difensori che hanno toccato club blasonati: è il caso di Bartosz Salamon, impiegato dal boemo come mediano e difensore centrale. Nel 2013 fu ingaggiato dal Milan in Serie A, dopo l’avventura al Brescia e prima di quelle con Sampdoria, Cagliari, Spal e Frosinone. Oggi gioca nel Lech Poznan. Accanto a lui c’era Simone Romagnoli, oggi 31enne che ha guidato la difesa dell’Empoli promosso in A. Poca carriera alle spalle, tanto futuro davanti, altrettanta fame: un percorso che oggi sognano di ripetere semi-carneadi come Martino e Merkaj, tra i primi acquisti del nuovo Foggia di Zeman.

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