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Mignani: “Non ci sono tempi esatti nel calcio. Il Bari ha chiamato e io sono pronto”

Michele Mignani non ha dubbi. Il Bari come “l’occasione della carriera”. L’ex allenatore di Olbia, Siena e Modena ha firmato un contratto di un anno con rinnovo automatico in caso di promozione in B. Simbolo del club toscano al punto da portare al ritiro della sua maglia numero 4 dopo l’addio, Mignani è stato fortemente voluto a Bari dalla proprietà e soprattutto dal direttore sportivo Ciro Polito, che lo ha accompagnato insieme al presidente Luigi De Laurentiis nella prima uscita ufficiale. Elmetto in testa e tanto lavoro: questa la sua ricetta.
A Bari Mignani arriva dopo tre esperienze biennali: Olbia con il salto in C, Siena e Modena. Quattro qualificazioni ai playoff negli ultimi quattro anni. Struttura di gioco ben consolidata, basata sul 4-3-1-2.
Carismatico ed estroverso l’uno, leader silenzioso l’altro. In carriera giocavano rispettivamente in porta e al centro della difesa, ruoli in cui spesso sei solo e costretto a giocate decisive. Con Polito l’allenatore di Genova sembra destinato a comporre un binomio pragmatico.
Intanto per il Bari, che ha definito la risoluzione consensuale con Auteri, è tempo di scelte: dal ritiro – con Storo, in Trentino, come meta favorita – al mercato. La conferma di Di Cesare, in scadenza di contratto, è uno dei primi temi sul tavolo.

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