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Scienza-Monopoli, è addio. Il club: “Ci ha chiesto di riavvicinarsi a casa”

Monopoli-Scienza, ultimo atto. A confermare l’addio con l’allenatore originario di Domodossola è stato l’amministratore unico del club biancoverde, Alessandro Laricchia: una scelta unilaterale, di fatto determinata dalla volontà di Scienza di riavvicinarsi a casa, alla sua Borgomanero, con ratifica definitiva dell’addio che maturerà non prima del 23 giugno, quando l’allenatore avrà modo di rientrare in Puglia per la firma sull’addio. Fine di un quadriennio professionale intenso, che ha visto Scienza sedere nella stagione 2020/21 sulla panchina del Monopoli per il quarto anno di fila, tranne una piccola interruzione del rapporto da maggio a settembre 2019: l’annata sportiva appena lasciata alle spalle è stata senza dubbio la più tribolata tra quelle vissute in riva all’Adriatico. Il Covid ha martoriato la causa biancoverde, costringendo squadra e società a svariate frenate da settembre 2020 a maggio del 2021. Sul campo è arrivata una salvezza tranquilla, sfiorando anche quei playoff che erano stati una costante nel triennio precedente. Dell’era Scienza resterà indimenticabile il lavoro di un allenatore che nella stagione 2019/20 ha portato il Monopoli al record di punti tra i professionisti, 57 in 30 giornate, e ai playoff, salutati dopo il ko nel primo turno della fase nazionale contro la Ternana. 126 presenze in panchina, maggior numero di vittorie e punti conquistati in una sola stagione. Questo il fatturato di Scienza in biancoverde. Una bella pagina che resterà nella storia del Monopoli, ora chiamato a una scelta impegnativa: quella del nuovo allenatore verso una stagione destinata a decollare.

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