Cronaca

Ragazza morta in un incidente, 20enne denunciato per omicidio stradale: era stato coperto da un parente

Si è costituito il ragazzo alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente costato la vita a Camilla Di Pumpo, la 24enne morta nel violento impatto tra due vetture, avvenuto la sera del 26 gennaio nel centro di Foggia.

Il giovane, di 20 anni, è stato denunciato a piede libero con l’accusa di omicidio stradale. Era alla guida dell’Audi A4 nera, con a bordo altre tre persone, che si è scontrata frontalmente con la Fiat Panda rossa della vittima, tra via Urbano e via Matteotti.

In base ad una prima ricostruzione, subito dopo l’incidente, il ragazzo avrebbe chiamato un suo stretto parente di 60 anni, che si sarebbe presentato in Questura, dichiarando di essere il conducente della vettura.

Una versione che, tuttavia, non ha convinto gli investigatori, in base al fatto che alcuni testimoni avevano indicato una persona molto più giovane alla guida dell’auto. I racconti dei presenti e la visione dei filmati delle telecamere videosorveglianza hanno permesso di far luce sulla reale identità del conducente che, ormai alle strette, ha ammesso il proprio coinvolgimento, fornendo la sua versione dei fatti.

Le indagini intanto vanno avanti, per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che ha stroncato la vita di Camilla, giovane avvocato praticante.

Sul luogo della tragedia è stato posizionato un piccolo altare con un mazzo di fiori e un commovente biglietto dedicato alla 24enne.

Parole toccanti anche quelle scritte in un post, pubblicato su Facebook, dal fratello della vittima: “Un ragazzino con la patente ritirata e con una macchina non autorizzata per la sua età, per fare il gradasso con gli amici, ti ha tolto dalle nostre braccia”.

Chiede giustizia il compagno di Camilla, in un lungo messaggio postato sui social: “Non lasceremo impunito chi ti ha strappato alla vita, non lasceremo impunito chi mi ha strappato il cuore con le mani”.  

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