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Bari, incontro sul tema “Il suicidio nelle divise”: riforma del reato di istigazione al suicidio e la testimonianza della mamma dell’assistente capo della polizia penitenziaria Umberto Paolillo

Una testimonianza che tocca il cuore, quella di Rosanna Pesce, madre dell’assistente capo della polizia penitenziaria Umberto Paolillo, il 56enne in servizio al carcere di Turi che si è tolto la vita nell’abitacolo della sua auto la notte del 18 febbraio 2021, sparandosi con la pistola d’ordinanza dopo aver lasciato un messaggio in cui si diceva vittima di bullismo, vicenda per la quale è in corso sia un procedimento penale che civile per danni all’amministrazione penitenziaria.

Da questa vicenda nasce la proposta di legge, per una riforma dell’articolo 580 del cp che disciplina il reato di istigazione al suicidio, redatta dall’avvocato Antonio Maria La Scala, penalista del foro di Bari esperto in diritto penale della pubblica amministrazione e presentata nel corso dell’evento dal titolo “il suicidio nelle divise”, organizzato nella clinica La Madonnina di Bari. La norma, spiega l’avvocato, per come attualmente formulata non porta alla condanna mai di nessuno.

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