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Barletta, Palazzo San Domenico si prepara ad ospitare l’Ufficio Scolastico Provinciale: ad ottobre finiscono i lavori per l’agibilità

La fine dei lavori che renderanno agibile l’immobile è prevista ad ottobre. Occorrerà attendere, dunque, altri tre mesi per vedere finalmente istituito l’Ufficio Scolastico anche nel territorio della provincia Bat. La scorsa settimana sono partiti i lavori di adeguamento di Palazzo San Domenico, nel centro di Barletta, lo storico edificio un tempo convento domenicano destinato ad ospitare uno dei presìdi ancora mancanti della sesta provincia pugliese. Il ritardo nell’inizio dei lavori è stato causato dal fallimento dell’impresa aggiudicataria della gara e dalla rinuncia della seconda classificata. Solo con la pubblicazione di un nuovo bando, adeguato ai costi nel frattempo lievitati, si è potuti procedere all’affidamento delle opere. Dopo la consegna degli arredi, per una spesa di centomila euro sostenuta dalla Provincia, è in corso la realizzazione di un impianto termico al servizio dell’intero immobile. Il progetto per rendere finalmente agibile Palazzo San Domenico, frutto della collaborazione tra Prefettura, Comune e Provincia, ha ricevuto anche il parere positivo della Soprintendenza. Ad ottobre l’Ufficio Scolastico Provinciale potrà essere operativo con la nomina del nuovo provveditore. Si chiude un periodo durato quasi 20 anni in cui la sesta provincia pugliese, pur avendo oltre 60 istituzioni scolastiche e più di 50mila studenti, continuava ad avere come punti di riferimento gli uffici di Bari e Foggia, rendendo difficoltosa la gestione del conferimento di ruoli e incarichi, nonché dei trasferimenti, per docenti e personale ATA. Palazzo San Domenico, chiuso da 25 anni, tornerà ad avere un ruolo centrale non solo nella città di Barletta ma per l’intero territorio provinciale dopo essere stato, dal 1925, sede della Pinacoteca e del Museo Comunale e, in tempi più recenti, affidato alla Con-Sud che lo trasformò in un Centro Servizi, unico nel Meridione, per la documentazione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. L’edificio ospiterà al piano rialzato anche una Libreria di Comunità, un progetto vincitore di un bando finanziato dalla Regione con un milione di euro, che permetterà di potenziare la biblioteca centrale con nuovi libri, spazi e servizi.

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