Un convegno che avrebbe dovuto riconciliare, parlando dellla storia di due vittime di colori politici diversi: Sergio Ramelli e Benedetto Petrone. Si è trasformato invece in un campo di battaglia. E’ quello anti-terrorismo, promosso dall’Osservatorio “Anni di Piombo” in sinergia con l’Università di Foggia. Nei giorni scorsi i veleni di una serie di associazioni e di una delegazione di docenti e studenti dell’ateneo, palesemente contrari alla presenza del relatore Sergio D’Elia, ex Prima Linea. Polemiche che hanno avuto un clamoroso epilogo stamane: mezz’ora prima dei lavori una nota a firma del Rettore dell’Università di Foggia Lo Muzio annunciava l’annullamento per preoccupazioni legate alla segnalazione di disordini. Per D’Elia esclusi però dalla Digos. Quando la nota è stata diffusa, fuori dalla facoltà di giurisprudenza vi era un nutrito gruppo di studenti e insegnanti pronti a partecipare al dibattito.
Per i referenti dell’Osservatorio sarebbe ora di guardare avanti, evitando di seminare ancora rancori. Uno degli organizzatori è peraltro vittima indiretta di Prima Linea, che uccise uno zio, il brigadiere di Polizia, Giuse ppe Ciotta.
INTERVISTE:
Sergio D’Elia – Ex Prima Linea
Potito Peruggini – Osservatorio “Anni di Piombo”