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Gambe amputate per una rara malattia, continua il sogno del tranese Raffaele Lavacca: raccolti altri fondi per le protesi

Due protesi bioniche con le quali tornare a camminare autonomamente. Un sogno che adesso è un po’ più vicino alla sua realizzazione per Raffaele Lavacca, ex operaio tranese sulla sedia a rotelle a causa di una rara malattia che lo ha costretto all’amputazione di entrambe le gambe.

È lui il beneficiario della generosa donazione di una società sportiva, la “ASD Atletica Tommaso Assi”, che ha raccolto 1.500 euro in occasione di due recenti competizioni organizzate in città: la “Trani Triathlon Sprint” e la “Trani in corsa-half Marathon”.

Una somma che va ad aggiungersi ai soldi già ottenuti con una raccolta fondi, avviata dall’associazione “Il Volo del Gabbiano”, con l’obiettivo di raggiungere la cifra complessiva di 160.000 euro, pari al costo delle protesi bioniche. Al momento ne sono stati accumulati circa 70mila. La strada è ancora lunga ma un altro picco passo è stato fatto.

L’assegno da 1.500 euro è stato consegnato nel corso di un incontro ospitato nella sala giunta di Palazzo di Città. Presente, ovviamente, Raffaele, accompagnato dalla moglie, che ha voluto ancora una volta ringraziare quanti si sono spesi e continuano a spendersi in favore della sua causa.

INTERVISTA: Luciana di Leo – moglie di Raffaele Lavacca

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