Attualità

Giornata del Ricordo, il biscegliese Antonio Papagni morto nella foiba di Basovizza

La necessità di fare memoria, per conservare e rinnovare il ricordo di pagine drammatiche, di vite spezzate dal bieco odio, come quella del biscegliese Antonio Papagni, guardia di pubblica sicurezza presso la questura di Trieste, catturato dai soldati di Tito e trascinato nella foiba di Basovizza nel maggio del ’45. Oggi a Bisceglie, in occasione della Giornata del Ricordo dedicata alle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, si ribadisce l’importanza di trasferire soprattutto alle giovani generazioni quella vicenda, anche se dolorosa, affinché si formi in loro una coscienza ed una consapevolezza in un periodo peraltro segnato da profondi conflitti.

Una vicenda, quella di Papagni, sotto molti aspetti offuscata e dimenticata fino al 2010, riportata alla luce dallo studioso di storia locale Tommaso Fontana.

Organizzata dall’Amministrazione Comunale, alla presenza di autorità e di studenti delle quinte classi di scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, si è rinnovata l’emozionante cerimonia della deposizione di una corona di fiori in via San Lorenzo sotto l’abitazione in cui Papagni nacque e visse fino a 21 anni e dinanzi alla targa realizzata 4 anni fa.

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