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Il 25 aprile ed i giovani, la liberazione e gli studenti andriesi: “Il futuro nasce senza commettere errori del passato”

A 78 anni dalla liberazione dell’Italia i protagonisti delle celebrazioni tornano ad esser i ragazzi. I giovani studenti delle scuole che questa mattina sono stati coinvolti direttamente ad Andria dopo un lavoro specifico svolto negli istituti. Dai più giovani, delle scuole elementari e medie, che hanno intonato i canti e l’inno nazionale, sino ai meno giovani e cioè gli adolescenti che hanno invece letto e commentato testi e parole che hanno segnato la storia dell’Italia.

Un coinvolgimento diretto del Comitato Studentesco cittadino e del Forum giovani a rappresentare un filo conduttore lungo 78 anni e che dovrà proseguire nel tempo. Obiettivo raggiunto da parte delle istituzioni civili e militari che hanno organizzato e presenziato la cerimonia andriese tornata ad essere un fulcro di iniziative sul territorio. Politica ed istituzioni che mettono da parte le polemiche in una giornata così importante per l’Italia.

Andria è tra le città che pagò dazio per quella liberazione. Un dazio pagato a caro prezzo durante la guerra ma anche successivamente per la ricostruzione.

Quella tromba con la marcia del silenzio e quella corona d’alloro deposta, simboli per ricordare a tutti che oggi si celebra l’anniversario di una storia sanguinosa ed in cui tanti caddero sul campo di battaglia con ideali più o meno condivisibili. Il mondo delle istituzioni e quello scolastico hanno stretto un patto educativo particolarmente rilevante che punta a tramandare nel tempo valori e significati.

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