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AttualitàPoliticaSalute

Nuovo ospedale di Andria, revocati i fondi. Amati: “Colpa delle Asl”

“Per nessuno dei suddetti interventi è stato possibile presentare istanza di ammissione a finanziamento nel termine previsto in quanto non ancora disponibile la propedeutica approvazione del progetto da porre a base di gara”: con queste parole la funzionaria responsabile della Regione Puglia ha comunicato alla Asl Bat, alla Asl di Lecce e al Policlinico di Foggia che hanno perso i fondi per la costruzione dell’ospedale di Andria, dell’ospedale di Maglie-Melpignano e per due interventi al riuniti di Foggia. L’accordo per il finanziamento era stato sottoscritto infatti il 18 novembre 2020 e dava alle tre istituzioni sanitarie 30 mesi di tempo per presentare 4 progetti che complessivamente potevano godere di un totale di 335 milioni di euro di fondi. Né la Asl Bt, né quella di Lecce e neanche il Policlinico di Foggia sono stati in grado di rispettare il termine previsto. Tre su tre hanno perso il finanziamento che il Ministero della Sanità e quello delle Finanze hanno dovuto revocare per decreto. Il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato ha assicurato che non appena la Regione sarà pronta, i fondi saranno ripristinati mentre l’assessore regionale al ramo Rocco Palese è ora costretto a chiedere la collaborazione anche delle opposizioni: “serve una maggioranza bipatisan per prorogare questi accordi di programma in scadenza, magari nel Milleproroghe”, a pena di dover ricorrere alla più farraginosa riproposizione della procedura degli accordi. Il consigliere regionale Fabiano Amati, che per primo si è espresso sulla questione, individua la piena responsabilità dell’accaduto proprio sulle Asl: “Solo nell’ambito delle burocrazie, in particolare quelle sanitarie, non si ha la consapevolezza dell’importanza del tempo e delle scadenze, perché alla violazione del proprio dovere non corrisponde mai una responsabilità disciplinare o risarcitoria.”

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