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Piscina comunale di Andria, la luce in fondo al tunnel: avviate le procedure per la concessione di 15 anni. Chi vince dovrà realizzare i lavori di riqualificazione

Affidamento in concessione della Piscina Comunale di via delle Querce per 15 anni. Adesso c’è anche l’avvio della procedura aperta telematica che potrebbe riportare tra qualche mese a riaprire la struttura sportiva chiusa ormai da 4 anni. Nel bando, con base d’asta di concessione pari a 36mila euro annui, saranno a carico dei nuovi gestori anche i lavori di sistemazione della struttura per cui esiste già un progetto preliminare che si aggira attorno ai 450mila euro. Una somma che sarà, tuttavia, stralciata dai canoni annui. La struttura dovrebbe sviluppare, come valore della concessione, circa 20milioni di euro nei quindici anni previsti dal contratto. Tra i documenti allegati all’avviso pubblico c’è anche un dettagliato business plan utile, per chi dovesse candidarsi alla gestione, per verificare in modo tangibile il valore della concessione proposta.

Una mossa probabilmente necessaria per sbloccare l’impasse nella quale si è piombati con la vicenda della struttura di via delle Querce la cui storia si perde negli anni e nelle vicende giudiziarie che hanno avuto come risultato la chiusura totale da ormai quattro anni. Con la chiusura sono arrivati anche gli ulteriori danni oltre quelli che già si riscontrarono durante il decennio di attività. Per chi deciderà di partecipare al bando ci sarà comunque da revisionare la centrale termica e l’impianto di riscaldamento oltre alla sostituzione di componenti dell’impianto idrico e dei quadri elettrici. Sarà anche necessario rifare le impermeabilizzazioni delle vasche completamente rovinate dal tempo. Obiettivo però del bando è quello di sfruttare la struttura nella sua interezza e cioè riqualificare l’intera area sia interna che esterna per consentirne un utilizzo pressochè totale della piscina.

La speranza, comunque, è che vi siano partecipanti solidi al bando e che si prosegua con l’iter procedurale per arrivare all’affidamento ed alla conseguente apertura. L’ultimo bando di gara, infatti, per una serie di ragioni è stato annullato dall’ente comunale a causa delle difficoltà della ditta vincitrice.

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