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Attualità

Schiuma e cattivo odore nel fiume Ofanto, Arpa al lavoro per capirne l’origine

Schiuma sospetta e cattivo odore. E’ allarme nel fiume Ofanto nel tratto a confine tra il territorio di Canosa di Puglia e quello di Cerignola. Da due giorni la corrente dell’acqua ha fatto affiorare della schiuma biancastra maleodorante su cui ci si interroga. Ancora non è chiara l’origine, ma l’allarme è stato lanciato prima dall’associazione Italia Nostra poi dalla sezione canosina dell’Anpana, per accendere un faro sulla situazione e fare chiarezza. Nel tratto dell’Ofanto tra Canosa e Loconia dove è stata evidenziata la schiuma (in contrada Tavoletta) gli agricoltori spesso prendono l’acqua attraverso delle pompe per irrigare i campi e le colture circostanti. Inoltre viene svolta anche l’attività di pesca di pesci d’acqua dolce.

Il fenomeno persiste da almeno due giorni, alcune tracce della stessa schiuma sono state riscontrate anche all’altezza del Ponte Romano. In mattinata sul posto è intervenuta l’Arpa per effettuare i rilievi e analizzare i campioni d’acqua. Allertati anche i carabinieri forestali di Cerignola, mentre dal comune di Canosa di Puglia al momento tutto tace. L’augurio è che non si tratti di qualche sostanza nociva portata dal fiume lungo il suo percorso. L’Ofanto sorge in Irpinia, in Campania, e attraversa la Basilicata e la Puglia per un totale di circa 170 chilometri, sfociando nell’Adriatico tra Margherita di Savoia e Barletta. Capire la natura della schiuma è fondamentale per escludere ogni tipo di preoccupazione.

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