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Una rotatoria e la riapertura del tratto principale entro aprile: ad una svolta i lavori sulla SP2 ad Andria

Al momento l’accesso al Borgo di Montegrosso sarà assicurato da una rotatoria provvisoria mentre nel frattempo la parte più consistente della strada ammodernata verrà collaudata ed aperta presumibilmente entro fine aprile. Sono le più importanti notizie arrivate a tarda sera ieri sullo stato di avanzamento dei lavori della Strada Provinciale 2 dopo l’incontro svoltosi in Prefettura in cui erano presenti la Provincia BAT, il comune di Andria, la ditta esecutrice dei lavori ed i residenti di Montegrosso. L’accesso alla borgata è il nodo principale di una vicenda che si trascina da molti anni ma che ora è ad un punto di svolta definitivo.

Il pezzo di cantiere attorno alla borgata verso Canosa, circa 500 metri, sarà stralciato dal collaudo dell’opera complessiva e permetterà la sistemazione della rotatoria provvisoria di accesso a Montegrosso. Il disagio su tutta la tratta, dunque, sarà di pochi metri rispetto all’opera principale che entro il mese di aprile sarà collaudata e dunque funzionante. Una notizia importante per il momento e che tra pochi giorni permetterà in tutta sicurezza di giungere da Andria alla borgata per gli oltre 9 chilometri di ammodernamento della strada provinciale. Resteranno i disagi solo nell’ultimo pezzo di poco più di 500 metri per cui si proseguirà con le opere, con la progettazione e con il finanziamento della soluzione alternativa per l’accesso al borgo. Resta in piedi anche l’ipotesi che quella rotatoria diventi poi definitiva anche se, in quel caso, ci sarebbero problemi burocratici legati al finanziamento dell’opera principale. C’è comunque soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale e della Provincia BAT per aver trovato una quadra che permetta in poco tempo l’utilizzo di una strada ad alto scorrimento in sicurezza senza mortificare l’accesso ad uno dei Borghi già inserito tra quelli più belli d’Italia e della salute. Il cantiere, ormai durato sei anni, costerà alla fine i 28 milioni di euro iniziali oltre quelli necessari per il completamento dell’accesso alla borgata. Le complanari, tuttavia, sono divenute estremamente pericolose nel corso del tempo e la riapertura della carreggiata principale appare quanto mai essenziale per evitare il susseguirsi di incidenti e problemi ai mezzi di trasporto.

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