Covid

Puglia prima in Italia per vaccinazioni ai bambini tra 5 e 11 anni, dal 3 gennaio prenotazioni anche on line e in farmacia

La macchina vaccinale pugliese ingrana la marcia e punta dritta ad allargare la campagna anti Covid anche alle fasce d’età più giovani della popolazione. Dati alla mano, la Regione è attualmente prima in Italia (davanti alla Lombardia) per numero di somministrazioni effettuate ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, pari all’11,8%. Dato nettamente superiore alla media nazionale che oscilla intorno al 7,3%.

Dunque sta funzionando la struttura organizzativa che, dal 16 dicembre scorso, giorno d’inizio della campagna vaccinale destinata ai più piccoli, vede lavorare in sinergia Regione, Asl provinciali, scuole, famiglie e pediatri.

Un gioco di squadra che sta dando buoni risultati, ma si punta ad accelerare ancora di più. La prossima data da segnare sul calendario è quella del 3 gennaio 2022 quando, come annunciato dal presidente Michele Emiliano, verrà dato il via libera alle prenotazioni per vaccinare i bambini anche sul portale “Lapugliativaccina” o attraverso le farmacie della rete Farmacup.

Un servizio che andrà ad aggiungersi alle somministrazioni nelle scuole, che andranno avanti anche a gennaio, a quelle effettuate negli studi dei medici pediatri, nei centri specialistici per i bambini con fragilità e durante gli “open day”.

Le nuove disposizioni sono contenute nella circolare firmata dal direttore del Dipartimento promozione della Salute, Vito Montanaro e vanno ad aggiornare il piano anti Covid.

Quanto ai numeri della campagna regionale, secondo le informazioni fornite dal Ministero, le dosi somministrate complessivamente sfiorano ormai quota 7 milioni e 700mila, circa il 99,4% di quelle consegnate.

Nello specifico, quasi l’83% della popolazione pugliese ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Dato che scende all’80% per quanto riguarda le somministrazioni delle seconde dosi e al 26% per le terze. Ad aver ricevuto la cosiddetta dose “booster”, sono soprattutto gli over 60, per i quali la copertura vaccinale sfiora il 63%.  

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