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Covid

PUGLIA | Scatta l’obbligo del Green Pass su tutti i luoghi di lavoro: “carta verde” o addio stipendio

Dal prossimo 15 ottobre e sino al 31 dicembre, in Puglia, come nel resto d’Italia, per accedere ai luoghi di lavoro bisognerà avere il Green Pass. Così ha deciso il Consiglio dei Ministri, che ieri ha approvato un nuovo decreto legge, contenente ulteriori misure di sicurezza per la gestione della pandemia di Coronavirus da applicare in ambito lavorativo.

Dopo bar, ristoranti, palestre e cinema, il Governo ha così deciso di estendere l’obbligo della “carta verde” a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato, e a chi svolge prestazioni occasionali.  Lo stesso vale anche per i volontari e per quanti si occupano di attività di formazione. Sono esclusi dal provvedimento solo le persone sotto i 12 anni di età o che non possono vaccinarsi sulla base di una certificazione medica. 

L’obbligatorietà della “carta verde” riguarda innanzitutto i dipendenti pubblici, a partire dal personale che lavora negli enti territoriali (Comuni, Province, Regioni), oppure in Parlamento, al Quirinale, presso enti economici, organi di rilevanza costituzionale e aziende del Sistema Sanitario Nazionale.

Divieto di accesso senza Green Pass anche per tutte le persone occupate nel settore privato. Per lavorare in ufficio, in azienda (che sia piccola, media o grande), in fabbrica, nelle botteghe o al ristorante, bisognerà esibire, su richiesta, la “carta verde”. La regola riguarda anche i lavoratori autonomi, le partite Iva, chi offre servizi occasionali e i collaboratori familiari.

Il controllo della certificazione spetta al datore di lavoro, sia nel pubblico che nel privato e le verifiche potranno essere fatte anche a campione. Nel caso di professionisti e artigiani chiamati a compiere un intervento in un’abitazione privata, il pass sarà controllato dai padroni di casa.

Quanto alle sanzioni per i trasgressori, lo stop allo stipendio dei dipendenti scatta fin dal primo giorno per i lavoratori del pubblico e del privato che non abbiano il certificato verde. Nel primo caso, chi non ha il Green Pass è ritenuto “assente ingiustificato” e dopo il quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è considerato sospeso. Nel privato invece il lavoratore è assente senza diritto alla retribuzione fino a presentazione della carta. Non è prevista, in entrambe le situazioni, nessuna ulteriore conseguenza disciplinare e nessun licenziamento. Ma occhio al portafogli: i dipendenti che verranno trovati in un luogo di lavoro senza certificazione rischiano sanzioni da 600 a 1.500 euro.

Restano tre le strade per avere il Green Pass: i vaccinati potranno scaricarlo dopo 15 giorni dalla prima dose. Niente più lunghe attese per i guariti dal Covid, che potranno ottenerlo subito dopo la prima somministrazione. La terza via è il tampone antigenico o molecolare con risultato negativo:  nel primo caso la validità resta di 48 ore, nel secondo verrà invece estesa a 72.

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