Cronaca

Antonella, Stefano e Alessandra: altre giovani vittime della strada. Dolore nel Tarantino

Antonella Sportelli, 43 anni, originaria di Laterza e residente a Palagiano; Stefano Tagariello, 36 anni di Palagiano; Alessandra Berardi, 32 anni di Palagianello. Sono state identificate le tre vittime del tragico schianto avvenuto nella serata di venerdì 3 febbraio sulla strada statale 7, tra Laterza a Castellaneta. Un bilancio pesantissimo causato dallo scontro frontale tra un’Alfa Romeo rossa, su cui viaggiavano le vittime, ed un furgone Fiat Fiorino bianco. Alla guida di quest’ultimo un uomo, di Ginosa, rimasto gravemente ferito e che in queste ore lotta fra la vita e la morte all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Le sue condizioni al momento sarebbero stazionarie. Per estrarre i corpi delle tre vittime dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme alle equipe sanitarie del 118 e ai carabinieri di Castellaneta. Proprio i militari in queste ore stanno provando a ricostruire la dinamica che ha portato all’ennesimo dramma della strada in Puglia. Sempre in provincia di Taranto, il 22 gennaio scorso, tra Martina Franca e Massafra, l’incidente mortale che ha tolto la vita a tre giovani: i fratelli Leonardo e Antonella Carucci, rispettivamente di 19 e 13 anni, ed il 20enne Leo Conte. Mentre sulla Laterza-Castellaneta, nel 2016, non distante dallo stesso punto del sinistro di ieri, cinque persone persero la vita in un altro incidente.

Antonella Sportelli, Stefano Tagariello e Alessandra Berardi lasciano le rispettive famiglie che in queste ore sono state raggiunte da diversi messaggi di cordoglio. «Un tragico lutto ha colpito il nostro territorio – ha scritto il sindaco di Laterza, Franco Frigiola -. Esprimo il mio sentito cordoglio alle famiglie». E poi ancora il messaggio di Maria Rosaria Borracci, primo cittadino di Palagianello: «In questa triste circostanza mi unisco al dolore delle famiglie».

Gianfranco Lopane, assessore regionale, in passato sindaco di Laterza, ha parlato del sinistro come dell’ennesimo di una scia di sangue. «Apparentemente, quella strada è un rettilineo – ha spiegato Lopane – ma è piena di insidie e non ha le corsie d’emergenza. Alcuni mesi fa ho fatto un incontro con Anas e sono a conoscenza del fatto che la strada sia stata inserita come intervento urgente, ma serve un’ulteriore presa di coscienza per affrontare quest’emergenza che rappresenta un’intervento improcrastinabile».

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