Cronaca

Barista accoltellato a morte durante una rapina a Foggia, annullate le condanne: il processo d’Appello è da rifare

Arriva un clamoroso colpo di scena nel processo per l’omicidio di Francesco Traiano, il titolare del bar-tabaccheria “Gocce di Caffè” di Foggia, accoltellato durante una rapina il 17 settembre 2020 e poi morto in ospedale dopo 23 giorni di agonia. Il processo di secondo grado presso la Corte d’Appello di Bari dovrà essere rifatto. Conseguentemente sono state annullate le condanne nei confronti degli imputati, che dovranno essere adesso ricalcolate, anche alla luce della concessione dei riti alternativi inizialmente negati.  

Alla sbarra Antonio Bernardo, già condannato a 30 anni di reclusione; Christian Consalvo, a 27 anni; Antonio Pio Tufo, 25 anni e Simone Pio Amorico, condannato a 7 anni di carcere. Per il quinto ragazzo del gruppo, Antonio Colucci, minorenne all’epoca dei fatti e ritenuto l’esecutore materiale del delitto, il Tribunale dei Minori ha già emesso una condanna a 16 anni di reclusione.

La Corte di Assise di Foggia aveva ritenuto i quattro colpevoli di concorso in rapina e concorso in omicidio, fatta eccezione per Simone Pio Amorico, la cui posizione è stata ritenuta subalterna al gruppo.

Nella giornata di ieri, martedì 21 maggio, il caso è giunto in Cassazione, dove si è discusso il ricorso contro la sentenza per l’omicidio e la connessa rapina. La Corte, prima sezione penale, ha annullato la condanna per tutti gli imputati. In particolare, per Bernardo, Tufo e Amorico sono state annullate “limitatamente al divieto di prevalenza delle attenuanti generiche sull’aggravante del nesso teleologico” che, secondo la Corte di Appello di Bari, precludeva la possibilità di valutare l’eventuale prevalenza delle attenuanti. Per Consalvo, invece, l’annullamento riguarda “il punto relativo al mancato riconoscimento in favore dell’imputato del concorso anomalo”, che avrebbe permesso di accedere al rito abbreviato, con la riduzione della pena di un terzo.

I cinque giovani foggiani vennero arrestati dalla Squadra Mobile nel febbraio 2021, circa 5 mesi dopo la rapina costata la vita al titolare del bar. La vittima venne accoltellata al volto nel tentativo di difendersi dai malviventi, poi fuggiti con la somma di 100 euro ed una manciata di “Gratta e Vinci”.

Si attende ora il deposito delle motivazioni della sentenza ed un nuovo rinvio a giudizio, dinanzi ad un’altra sezione dell’assise barese.

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