Cronaca

Giovani morti in incidente a Canosa, terminate le autopsie: i corpi tornano alle famiglie

Sono terminate le autopsie sui corpi dei due giovanissimi canosini scomparsi nel grave incidente di giovedì 27 luglio sulla Sp21, incrocio con via Pozzillo, alle porte di Canosa di Puglia. Antonio Lovino, 16 anni, e Domenico Di Nunno, anch’egli 16enne ma prossimo al 17simo compleanno, sono deceduti a causa dei traumi riportati nel sinistro, lo scontro violento tra la moto su cui viaggiano i ragazzi ed un furgone con alla guida un 44enne originario di Barletta. Questo l’esito degli esami autoptici. Le salme dei due giovanissimi sono state quindi restituite ai familiari, dopo il nulla osta arrivato dalla Procura di Trani. Confermate le esequie in programma giovedì 3 agosto all’interno del Palasport “Mauro Lagrasta” di Canosa. Come anticipato dal sindaco Vito Malcangio sarà il giorno del lutto cittadino. I funerali inizieranno alle ore 18. E intanto proseguono le indagini da parte della Procura tranese che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, iscrivendo nel registro degli indagati il 44enne alla guida del furgone, come atto dovuto. Nella disponibilità degli inquirenti c’è anche la scatola nera recuperata dalla moto e che potrebbe dare informazioni importanti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le famiglie Lovino e Di Nunno hanno nominato come consulente di parte il prof. Alessandro Dell’Erba. Sono seguite rispettivamente dagli avvocati Roberto Morra e Giacomo Quagliarella.

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