Panoramica sulla privacy
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Ma la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
I cookie sulle prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazioni chiave del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
Gli Analytical cookies vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, sorgente di traffico, ecc.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori sui siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Altri cookie non categorizzati sono quelli che vengono analizzati e non sono stati ancora classificati in una categoria.
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
Cronaca

La droga passata ai mariti in carcere con un bacio e cellulari nelle parti intime, i dettagli sui 15 arresti a Molfetta

Con un bacio ai mariti detenuti, durante i colloqui, consegnavano la droga che nascondevano nella bocca, in questo modo alimentavano lo spaccio di stupefacenti anche in carcere. E’ solo uno dei dettagli emersi dopo la maxi operazione dei carabinieri a Molfetta che ha portato all’esecuzione di 15 arresti, di cui 12 in carcere e 3 ai domiciliari, e l’obbligo di dimora per altre due persone. Centrale il ruolo di quattro donne: due compagne e una madre degli indagati. Introducevano in carcere non solo la droga con i baci, ma anche piccoli telefoni cellulari nascosti nelle parti intime. Per gli arrestati, di età compresa fra i 18 e i 34 anni, le accuse a vario titolo sono spaccio di droga, detenzione illegale di armi, indebito utilizzo di dispositivi idonei alla comunicazione da parte dei detenuti e furto aggravato. Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni degli indagati vantavano pubblicamente sui social, attraverso video anche su tik tok, grandi quantità di denaro, scarpe e altri accessori costosi, e poi cene in ristoranti di lusso. Tutto reso possibile, secondo l’accusa, dallo spaccio di droga portato avanti dalle donne del clan in contatto coi mariti detenuti grazie ai cellulari introdotti in carcere. Ma non solo. Il gruppo criminale era dedito ai furti di appartamenti abitati da anziani: monitoravano i loro spostamenti, compresi quelli dei familiari, e poi agivano quando le vittime erano sole in casa. Gli investigatori hanno riferito che si fingevano tecnici o operai per introdursi in casa e compiere i furti. Alcuni gioielli e effetti personali delle vittime anziane sono stati recuperati dai carabinieri durante l’operazione. Mentre nel corso delle varie fasi dell’indagine, sono stati sequestrati alcuni quantitativi di droga (cocaina, hashish ed eroina) una mitragliatrice ed una pistola con relativo munizionamento.

Vedi anche

Back to top button