Cronaca

Omicidio Lello Capriati a Torre a Mare, arrestata la donna che era in auto con lui: fuggita con una pistola

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Raffaele Capriati, conosciuto come “Lello”, il 41enne legato all’omonimo clan mafioso di Bari, ucciso a colpi di pistola, la sera dello scorso 1° aprile, giorno di Pasquetta, sulla strada che collega il capoluogo a Torre a Mare. La Squadra Mobile ha rintracciato ed arrestato la donna che era in macchina con la vittima quando è stato messo a segno l’agguato mortale.

L’indagata è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Risponde di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, in luogo pubblico, reato commesso con l’aggravante mafiosa.

Lello Capriati, nipote di Tonino Capriati, boss di Bari Vecchia, venne raggiunto da quattro colpi di pistola, di cui tre alla testa ed uno alla spalla. Era stato scarcerato nell’agosto 2022 dopo aver scontato una condanna a 17 anni di reclusione per concorso nell’omicidio del 16enne Michele Fazio, ucciso per errore nel luglio 2001 durante uno scontro a fuoco tra esponenti di clan rivali.

L’uomo, in base a quanto emerso nel corso delle indagini, era in possesso di una pistola la sera del delitto. L’arma era stata recuperata con abilità dalla donna che era con lui, mentre la vittima veniva trasferita in ambulanza. La stessa, rimasta sempre alla guida dell’auto, si sarebbe poi allontanata dal luogo dell’agguato con la pistola, impedendone così il ritrovamento da parte delle Forze dell’Ordine.

Fondamentali per la sua identificazione sono state le dichiarazioni fatte da alcuni testimoni oculari. La donna adesso si trova in carcere, in attesa di essere ascoltata dagli inquirenti.

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