L’oncologo Vito Lorusso lascia il carcere e passa ai domiciliari. Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Bari. Il medico dell’istituto Giovanni Paolo II è stato arrestato mercoledì scorso proprio mentre si faceva consegnare un somma in denaro, 200 euro, da un paziente per “saltare la fila” d’attesa. Nei suoi confronti le accuse sono di concussione e peculato. Secondo quanto ricostruito sino ad oggi, sarebbero almeno 15 gli episodi contestati a Lorusso, iniziati nel maggio del 2019. Tra i vari casi c’erano anche pazienti, spiega l’accusa, posti in una situazione di sudditanza psicologica tanto da pagare il medico nonostante fossero in possesso di codice di gravità elevato e di esenzione dai pagamenti. Ancora, ha scritto il gip, “colpisce che in tutti i casi le vittime, pur se messe dal Lorusso con le spalle al muro, nutrono per lui anche una profonda gratitudine”. Al momento dell’arresto del 12 luglio scorso l’oncologo ha giustificato quella somma di denaro come “un regalo” da parte di un paziente di cui era diventato amico.
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