Cronaca

Uccide la compagna e poi si impicca, domani l’autopsia sui corpi dei conviventi trovati senza vita in una villetta di Trani

Si svolgeranno domani, presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari, le autopsie sui cadaveri di Teresa Di Tondo e Massimo Petrelli, di 44 e 52 anni, la coppia di conviventi trovata senza vita, domenica pomeriggio, all’interno di in una villetta alla periferia di Trani. I risultati dell’esame autoptico, disposto dalla Procura di Trani, nell’ambito delle indagini aperte a seguito del presunto omicidio-suicidio, aiuteranno gli inquirenti a fare chiarezza in particolare sull’orario e sulla dinamica dell’aggressione mortale.

In base ad una prima ipotesi, l’uomo avrebbe aggredito la compagna alle spalle, sferrandole almeno quattro fendenti con un coltello da cucina. Un’azione probabilmente non premeditata ma frutto di un improvviso raptus omicida, forse scatenato da un litigio di coppia. Una volta resosi conto di ciò che aveva fatto, il 52enne avrebbe deciso di togliersi la vita, legandosi una corda attorno al collo ed impiccandosi ad un albero in giardino.

L’uomo, nei mesi scorsi, sarebbe stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio ed era tuttora seguito dal centro di salute mentale della Asl.

Il lavoro degli inquirenti si sta concentrando anche sulle ultime ore di vita dei conviventi e su quali fossero i loro recenti rapporti sentimentali. Per questo sono stati ascoltati parenti e amici, nel tentativo di ricostruire il loro profilo di coppia, e verificare se ci fossero o meno delle tensioni familiari.

I due avevano una figlia di 17 anni, la prima ad accorgersi della tragedia. La ragazza non era presente al momento del presunto omicidio-suicidio. Non aveva neanche le chiavi di casa ma, una volta rientrata e arrivata davanti alla porta d’ingresso, si sarebbe resa conto che qualcosa di brutto era accaduto ai suoi genitori, e così ha chiamato i Carabinieri.

A loro il compito di fare luce su una vicenda dai contorni ancora poco chiari.

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