Politica

Primarie del centrosinistra a Bari, i due candidati si incontrano. Laforgia: “Stabilire subito regole chiare delle consultazioni”. Leccese: “Non serve cambiare”

C’è chi le chiama primarie, chi, invece, unitarie. Comunque le si chiami si faranno. Quando? Ancora non si ha una data certa, ma l’idea è quella che si possano tenere entro la prima metà di marzo. Il centrosinistra, grazie all’apertura di Michele Laforgia, da sempre contrario alle primarie, che ha proposto consultazioni unitarie per superare lo stallo in cui si trova la coalizione, sembra aver risanato, almeno apparentemente, la situazione riguardo alle prossime comunali e che rischiava di tramutarsi in una vera e propria spaccatura. Da un lato Vito Leccese, la cui candidatura alla carica di sindaco del capoluogo pugliese è stata votata all’unanimità con 5 astenuti nel corso dell’assemblea cittadina del Pd, dall’altro l’avvocato Laforgia, sostenuto dal M5S: i due si sono incontrati avviando, così, la necessaria interlocuzione per definire al più presto le modalità della consultazione popolare, da proporre al Tavolo della coalizione. Il punto su cui i due candidati appaiono distanti sono le regole da definire. Dovrà essere un gruppo di lavoro a stabilire nei dettagli, spiega il penalista, le modalità di svolgimento delle consultazioni unitarie, e cioè del confronto tra i candidati e della partecipazione al voto previa identificazione, registrazione e adesione al manifesto della coalizione. Regole chiare e definite sin da subito, dice Laforgia, che ci tiene a sottolineare come passare dalle primarie a consultazioni Unitarie e condivise sia un passaggio politico fondamentale.
Secondo Leccese, soddisfatto del passo in avanti fatto, meno del tempo perso, non c’è nessuna ragione per cambiare lo strumento che da anni il centrosinistra utilizza e che questa non sia materia di cui si devono occupare i candidati. Ad esprimersi anche il leader del M5S Giuseppe Conte definendo leale e generoso l’impegno del candidato Michele Laforgia. “Il Movimento 5 Stelle, aggiunge Conte, ha più volte ribadito di non ritenere lo strumento delle primarie come il più adatto a individuare il migliore candidato per attuare un programma comune a forze politiche di diversa estrazione e per aprire la coalizione anche all’apporto di forze civiche. Questo perché, spiega, a parte il tema della trasparenza, questo strumento finisce quasi sempre per premiare il candidato espresso dal partito meglio organizzato sul territorio. Ma la situazione che si è venuta a creare su Bari, conclude Conte, è davvero singolare per cui prende atto e apprezza il gesto di grande apertura compiuto da Laforgia. Basta questo a garantire l’unità della coalizione? Secondo il segretario regionale del Pd Domenico De Santis, da sempre sostenitore di una larga consultazione del popolo di centrosinistra, solo se si avrà presente che questa unità non è solo unità tra le forze politiche, ma prima di tutto unità della comunità, degli elettori e dei cittadini.

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