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Barletta, clamoroso al “Puttilli”: solo il Catania ha più spettatori

Meglio del Barletta solo il Catania: è quanto emerge dalla speciale classifica del tifo nella Serie D 2022/23. I numeri registrati nelle sei partite stagionali giocate sin qui nel girone H al Puttilli sono sintomatici della fame di calcio di una piazza costretta per sette anni a stare lontano dalla propria casa calcistica, complice la chiusura dell’impianto, e a confrontarsi con l’Eccellenza, panorama tanto, troppo lontano dai campi di B e C calcati nel passato, recente o meno. Come spiega il portale specializzato Transfermarkt.it, a Barletta ogni partita di questo campionato ha avuto sugli spalti una media di 4.400 spettatori. Dato che è raro vedere in C, figurarsi nel massimo campionato dilettantistico. Al secondo posto nel gruppo H c’è il Brindisi con i suoi 2300 spettatori in media, poco più della metà. Seguono l’Altamura a 1.800 e poi la Cavese con 1.680 spettatori di media allo stadio. Poi Fasano e Nardò rispettivamente con 1.560 spettatori e 1.467 per ogni domenica in casa. Martina e Casarano sono prossime ai mille spettatori in media a partita per ogni impegno casalingo mentre le altre 11 squadre sono sotto il migliaio di presenze.
Ma non finisce qui. Allargando lo sguardo agli altri otto gironi della competizione, infatti, solo Catania con i suoi 13.776 spettatori di media ha fatto meglio di Barletta. La storia del club siciliano è però difficile da comparare a quella dei biancorossi, se non altro per i recenti trascorsi in Serie A e anche per la risposta fornita dalla piazza al fallimento sportivo della scorsa primavera,. quando la squadra era in C. Così Barletta può fregiarsi di precedere nella speciale graduatoria del tifo il Livorno, nobile decaduta con 3109 spettatori in media per ogni partita giocata al Picchi, l’Arezzo – in B nel primo decennio degli anni 2000 – con 2735 tifosi, la Sambenedettese a quota 1690 tifosi per ogni gara al Riviera delle Palme. Stadi e confronti che lasciano intendere come i colori biancorossi siano tornati a rappresentare un fenomeno sociale, in grado di far identificare tifosi di ogni generazione con la squadra allenata da Francesco Farina. Che intanto è lì, al secondo posto con Fasano e Nardò e a -2 dalla Cavese, e si prepara alla sfida casalinga di domenica prossima contro il Lavello. Quando è altamente probabile che ancora una volta i biglietti a disposizione, circa 5000, vadano esauriti.

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