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Bari, con le grandi 8 punti su 30. Per salvare la stagione ci si affida al fattore San Nicola

Niente da fare. Nella Serie B 2023/24 gli incroci con le big del campionato per il Bari sono un tabù. L’ennesima controprova è arrivata martedì sera nello 0-2 del Ceravolo di Catanzaro. Altro segnale delle distanze tra la qualità dell’organico biancorosso e le prime sei del campionato, che oggi sembrano giocare una competizione a parte. Nelle 10 partite disputate sin qui contro le formazioni che stanziano in zona promozione diretta e playoff sono arrivati appena otto punti. La vittoria sulla Cremonese alla seconda giornata, quando la gestione tecnica era ancora nelle mani di Michele Mignani, ha rappresentato l’unico acuto della serie. A completare l’elenco ci sono cinque pareggi – tutti al San Nicola – contro Palermo, Cittadella, Catanzaro, Como e Modena e quattro ko: l’1-2 di Parma, lo 0-3 casalingo con il Venezia, lo 0-3 di inizio febbraio a Palermo e appunto la sconfitta del Ceravolo di martedì scorso.


Proprio il ko in Calabria, a tre giorni di distanza da quello del Druso di Bolzano contro il Sudtirol, ha avuto l’effetto di un uppercut. Capace di riportare rapidamente sulla terra una squadra che sembrava aver cambiato marcia grazie alle due vittorie casalinghe su Lecco e FeralpiSalò. Risultati che avevano indotto l’ambiente a parlare di effetto Iachini, confidando in una svolta grazie alla determinazione e al carisma dell’ex allenatore di Parma e Fiorentina. In quattro giorni invece il Bari ha dilapidato il 50% del vantaggio accumulato sulla zona playout, sceso da otto a quattro punti, e ha perso contatto con l’ottavo posto, oggi a -3 dai 33 punti di Di Cesare e compagni. E la consapevolezza di essere piccolo contro le grandi di questa Serie B non aiuta, rivolgendo lo sguardo al calendario che verrà. Nelle prossime 11 giornate il Bari farà visita a Venezia, Modena, Como e Cittadella, ospitando invece in casa la capolista Parma e la Cremonese. Cambiare passo contro le big allora diventa una priorità per evitare di guardarsi le spalle.


Per migliorare la classifica, intanto, occorre confidare sul fattore campo. Al San Nicola sono arrivati 21 dei 33 punti complessivi del Bari. Ottavo per rendimento casalingo, penultimo con la FeralpiSalò per il cammino fuori casa. Domenica alle 16.15 nello stadio amico arriva lo Spezia, altra realtà che sta vivendo un campionato al di sotto delle attese. I liguri di D’Angelo, terzultimi, sono l’unica squadra che ha segnato meno dei biancorossi in questo campionato: 25 gol a fronte dei 27 di Nasti e soci, gli stessi di Lecco, Ascoli e Brescia. Per questo ritrovare la rete, a prescindere dal rango dell’avversario, è l’imperativo in vista di quello che sarà uno scontro diretto. Non per i playoff, come era logico ipotizzare in estate, ma per tirarsi fuori dalle zone calde.

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