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Barletta, il Puttilli ora è terra di conquista. In campo si cercano disperatamente leader

Che fine ha fatto il fortino Cosimo Puttilli? Interrogativo che viene naturale dopo il poker di sconfitte consecutive incassato dal Barletta davanti ai suoi tifosi. Nello stadio di via Vittorio Veneto sono passate nell’ordine la capolista Team Altamura, il Martina esibendo la manita nella domenica delle dimissioni di Ciro Ginestra, l’Angri e la Paganese. Il 2024 si è aperto così come si era chiuso il 2023 per Diaz e compagni: perdendo in casa contro un avversario sulla carta alla portata ma risultato più squadra e in grado di cogliere l’attimo fuggente. Quello individuato nel destro di Faiello che ha sorpreso un incolpevole Sapri dai 22 metri e consegnato i tre punti nelle tasche della formazione di Agovino. Dino Bitetto, allenatore biancorosso, cerca però di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Il paragone con l’anno scorso fa arrossire. In tutta la stagione 2022/23 il Barletta aveva perso due partite in casa, contro Martina e Brindisi, quest’anno è già a quota quattro ko a metà campionato. La vittoria al Puttilli manca dal 12 novembre, data del 3-2 al Gravina, in quella che è anche l’ultima affermazione stagionale prima di una serie negativa da due punti in sette partite che ha spedito i biancorossi alle pendici della zona playout. La rivoluzione estiva voluta dalla dirigenza guidata da Mario Dimiccoli, completata a novembre – nella squadra schierata contro la Paganese non c’erano reduci della scorsa stagione – è stata sin qui fallimentare. Quel gruppo costruito nei piani societari per migliorare il quarto posto della scorsa stagione oggi deve lottare con i denti per evitare di scivolare nei bassifondi della classifica. A partire dalle due trasferte contro Santa Maria Cilento e Gallipoli previste in una settimana, entrambe con diretta su Telesveva.

La disperata ricerca di leader tecnici ed emotivi nello spogliatoio intanto prosegue. Non è passato inosservato a fine partita il colloquio tra Lobosco, Diaz e la tifoseria organizzata. Il dialogo è la via scelta da una piazza che in estate ha sottoscritto più di 3000 abbonamenti confidando in un campionato di vertice e oggi deve fare i conti con una realtà amara. Affrontata dimostrando maturità e attaccamento alla maglia. “Soddisfatti o rimborsati” recitava un antico adagio pubblicitario: di certo i tifosi del Barletta oggi non rappresentano nè l’una nè l’altra faccia della medaglia.

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