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Barletta ora deve ragionare in ottica playout: dall’addio di Ginestra solo 9 punti in 15 partite

Il solo punto conquistato negli ultimi 180 minuti di campionato tra il match di Gravina, pareggiato incassando una cocente rimonta nel finale, e la sconfitta del Puttilli nel super derby contro la Fidelis Andria ha avuto l’effetto di un uppercut su classifica e morale del Barletta. Squadra capace di vincere una sola volta nelle ultime 18 partite di campionato e che dall’addio di Ciro Ginestra, nelle gestioni tecniche affidate prima a Dino Bitetto e poi a Salvatore Ciullo, ha conquistato 9 punti in 15 uscite. L’allenatore individua così le ragioni del ko.

I punti restano così 29, a -1 dalla coppia Gallipoli-Gravina che oggi giocherebbe i playout in casa e con due risultati su tre a disposizione. Il -6 dal dodicesimo posto a cinque giornate dalla fine del campionato allontana con decisione i sogni di salvezza diretta, il vantaggio sulla retrocessione senza passare dai playout è rimasto di cinque punti, complice il ko casalingo del Bitonto contro la Gelbison, mentre permane il +1 sull’Angri terzultimo. Eredità da analizzare in vista della sosta pasquale, con ripresa dei giochi nel girone H di Serie D fissata per domenica 7 aprile.

Il calendario non fa paura, è il messaggio di Ciullo. Eppure a guardarlo qualche dubbio, legittimo, emerge. Di qui al termine della regular season, in programma il 5 di maggio, il Barletta farà visita all’Altamura capolista, poi ospiterà il Casarano quarto in casa e successivamente sarà a Martina contro l’attuale seconda della classe. Finale di stagione con il Fasano, oggi prima squadra salva in ordine di classifica, e sul campo dell’Angri, in quello che ha il sapore di un vero e proprio spareggio anticipato.

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