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Bitonto dà il benservito a Santoruvo: Modesto resta e guiderà i neroverdi a Rotonda

Esonero, a quattro giorni di distanza dalla sconfitta interna contro il Nardò. È terminata questa mattina la breve esperienza di Vincenzo Santoruvo alla guida del Bitonto. Fatale al tecnico la battuta d’arresto contro i neretini, la tredicesima nel computo complessivo della stagione su un totale di 27, la settima della sua gestione in 17 partite. Non è riuscito, praticamente in un intero girone, a dare il cambio di passo ai neroverdi, al momento in piena zona retrocessione nel girone H di serie D. Con Santoruvo in panchina, i bitontini hanno vinto soltanto tre volte, mai due di fila: a Palma Campania, ad inizio dicembre, e negli scontri diretti casalinghi a cavallo tra fine gennaio ed inizio febbraio contro Santa Maria Cilento e Barletta. Sedici i punti collezionati, considerando anche i sette pareggi, su un totale di 51 a disposizione. Santoruvo aveva debuttato alla guida dei neroverdi il 12 novembre, in occasione della gara persa in casa contro il Rotonda, ereditando il testimone da Valeriano Loseto. E domenica prossima, a partire dalle ore 14.30, allo stadio “Di Sanzo”, c’è proprio Rotonda-Bitonto, ma non con Santoruvo in panchina. Al suo posto, intanto, il presidente Antonello Orlino e la dirigenza hanno optato, almeno al momento, per una soluzione interna. Resta il vice Francesco Modesto, che guiderà la squadra nel fondamentale impegno esterno contro i lucani, primo di due scontri salvezza consecutivi: a seguire, giovedì 28 marzo, nel turno prepasquale, arriverà la Gelbison al “Rossiello”. Ogni decisione sull’eventuale conferma di Modesto anche dopo Rotonda è congelata al post-partita del “Di Sanzo”. Massima attenzione sui prossimi novanta minuti, che rischiano di avere un impatto notevole nell’economia complessiva del campionato. Il Bitonto si presenterà a Rotonda con una serie aperta di cinque incontri di fila senza successi e da penultimo in classifica: la salvezza diretta è lontana otto punti, a sette giornate dal termine, e resta molto complicata da conquistare. Un piazzamento playout – ora è -2 dalla sedicesimo posto – è ancora alla portata. Ma molto, questa è la sensazione, dipenderà dalle prossime due partite.

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