Da una parte il ko di Ugento ha avuto l’effetto di interrompere una serie positiva di due successi fuori casa, dal’altra i risultati domenicali delle altre concorrenti per la promozione diretta (Casarano che pareggia a Francavilla Fontana, Martina sconfitto a Brindisi, la sola Nocerina vittoriosa) consentono alla Fidelis Andria di sentirsi ancora in corsa per la promozione diretta. La vetta del girone H di Serie D è distante cinque punti ma l’imperativo, espresso anche dal direttore sportivo biancoazzurro Gianni Califano negli studi di Telesveva nel corso di Pane, Amore e Fidelis, è quello di crederci finché la matematica lo consentirà. Al tempo stesso, con tre punti da colmare dalla seconda piazza, detenuta dalla Nocerina, il messaggio per i naviganti è chiaro: a nove turni dal termine della regular season il campionato consente ancora a Kragl e soci di restare in corsa per il primo posto ma d’ora in poi i cali di tensione sono assolutamente vietati.
Così se in Salento è arrivata la terza sconfitta nelle ultime cinque partite giocate in trasferta, tutte da metà dicembre in avanti (l 3-1 incassato per mano dell’Ugento fa la somma con i ko per 2-1 di Martina Franca prima e Brindisi poi), è al Degli Ulivi che la Fidelis dovrà chiedere lo sprint per risalire posizioni. In casa la squadra di Giuseppe Scaringella ha ottenuto più punti di tutti nel raggruppamento – 31 punti su 13 partite – e domenica ad Andria arriverà il Manfredonia, formazione fresca di blitz sul campo del Nardò e desiderosa di trovare punti in chiave salvezza. Risulterà fondamentale non mancare l’appuntamento con la vittoria. Una considerazione che assume ulteriore valore alla luce dell’incrocio in programma nel prossimo turno di campionato. Al Capozza sarà Casarano contro Nocerina: almeno una delle due squadre che precedono il team di Giuseppe Scaringella in classifica dovrà lasciare punti per strada. Il calendario casalingo proporrà poi nell’ordine Costa d’Amalfi a fine marzo, Gravina il 13 aprile e Martina il 27 aprile. Nel mezzo ci sono due trasferte di fila a Francavilla in Sinni e Ischia, il match di Acerra e quello di Casarano alla terzultima giornata prima di chiudere la stagione a Palma Campania. Inutile avventurarsi in previsioni, c’è una sola certezza: provare a ottenere il massimo dei 27 punti ancora a disposizione è il diktat, confidare nei passaggi a vuoto altrui una necessità per credere ancora nel primo posto.