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Manfredonia, altro poker di arrivi. Sepe sulla salvezza: “Possiamo spingerci oltre”

Esperienza nel girone H di Serie D. Personalità. Disponibilità nel mettersi al servizio anche dei più giovani. Tre credenziali, di Antonio Sepe, che hanno convinto il Manfredonia a tesserarlo. Arriva dal Matera, il centrale difensivo uruguaiano, classe ’92. Precedentemente ha giocato lo stesso raggruppamento con le maglie di Team Altamura, Casarano e Nardò. E poi tanto professionismo in carriera, soprattutto a Potenza, ma anche a Matera, Catanzaro ed Agrigento.

Sepe in difesa, ma non solo. Anche due elementi esperti come Scaringella in attacco e Coppola a centrocampo. E poi Sapri, classe 2004, tra i pali. E poi la scommessa Bonicelli, autore di 29 reti a Bisceglie nelle ultime due stagioni di Eccellenza. Senza dimenticare le conferme di Giacobbe, Calemme, Forte, Carbonaro, Spina, capitan Konaté ed Amabile. Oggi, inoltre, è il giorno degli accordi con due 2005: il laterale Giuseppe Venanzio, ex Fidelis Andria, e il portiere Rafael Vlasceanu, ex Gravina. Accordo totale pure per l’arrivo di altri due centrocampisti: Ibra, ex Canosa, ed Aboubacar Diarra, 2004, autore di cinque reti e otto assist nella passata stagione al San Luca nel girone I.

Il Manfredonia non è più matricola. Il Manfredonia, per l’organico che sta allestendo, non può puntare solo e soltanto ad una tranquilla salvezza. Sepe conferma…

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