Attualità

Da una ricerca dell’Università di Bari la “fotografia” delle povertà a Bisceglie

Materiale ed economica, ma anche educativa, abitativa o relazionale. Sono le differenti tipologie di povertà, di fatto interconnesse tra loro e presenti sul nostro territorio in modo sempre più massiccio, benché spesso nascoste. Per affrontare e contrastare tali bisogni con strumenti moderni intercettando le situazioni di “vulnerabilità invisibile”, il Comune di Bisceglie si è affidato al Dipartimento di scienze della formazione, psicologia e comunicazione dell’Università di Bari per uno studio scientifico coordinato dalla professoressa Armida Salvati.

La sala degli specchi di Palazzo Tupputi ha ospitato ieri la conferenza di presentazione della ricerca che ha coinvolto diversi attori del terzo settore unitamente alle indicazioni provenienti dalla società civile e dal tavolo delle povertà istituito presso il comune di Bisceglie.

All’incontro ha preso parte il sindaco Angelantonio Angarano, che ha rimarcato l’importanza dei risultati dell’indagine scientifica commissionata di concerto con i servizi sociali comunali nell’ottica di interventi sempre più efficaci e mirati.

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