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“Finestre chiuse e limitazioni delle attività all’aperto”, così il sindaco di Modugno dopo il rogo alla ditta di stoccaggio rifiuti

Mantenere le finestre chiuse in caso di fumi persistenti e maleodoranti. E’ questo l’invito rivolto alla cittadinanza dal sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, che ieri alle 19.00 ha firmato un’ordinanza per “limitare le attività all’aperto, nelle successive 24 ore, con particolare riguardo a quelle di natura ludico, sportiva e ricreativa”.

Il provvedimento si è reso necessario dopo l’incendio divampato nel pomeriggio di ieri all’interno della Recuperi Pugliesi, ditta di stoccaggio rifiuti ubicata in contrada Gammarola, nella zona industriale della cittadina. Si tratta del terzo rogo avvenuto nella stessa azienda in pochi mesi. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Bari.

Le fiamme, che hanno sprigionato una colonna di fumo nero particolarmente estesa, hanno interessato il capannone in cui vengono stoccati imballaggi di materiale plastico, di carta “la cui combustione rappresenta un potenziale rischio per la salute pubblica”, si legge nel provvedimento. Il primo cittadino di Modugno ha firmato l’ordinanza disponendone l’immediata esecuzione “considerato che la colonna di fumo, spinta dal vento, si potrebbe dirigere su tutto il territorio comunale nonché su altri comuni limitrofi, con la possibile ricaduta degli inquinanti derivanti dai fumi sprigionati dall’incendio”. Intanto sono attesi nelle prossime ore i dati dell’Arpa Puglia sulla ricaduta degli inquinanti aereo dispersi.

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