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Cronaca

KO alla mafia foggiana: 82 arresti con l’operazione “Game Over”, sequestri di droga e armi

Associazione finalizzata alle estorsioni in danno del tessuto imprenditoriale e al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto quantità enormi di cocaina, aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa. Sono 82, di cui una ventina già detenute, le persone arrestate nel foggiano, di cui 81 sottoposti alla custodia in carcere e una donna, che custodiva droga, agli arresti domiciliari, tra cui figure di vertice ed operative delle tre batterie, “Moretti-Pellegrino-Lanza”, “Sinesi-Francavilla” e “Trsciuglio-Prencipe-Tolonese”, che avevano raggiunto un accordo sul traffico da milioni di euro l’anno di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, immettendo sul mercato cittadino considerevoli quantitativi di sostanze stupefacenti, stimati in circa 10 chilogrammi al mese di cocaina, acquistata ad un prezzo di poco inferiore ai 40 euro al grammo, poi rivenduta, a seconda dei casi, a 55 o 60 euro al grammo. I proventi, sono quantificabili in almeno 200.000 euro al mese, le dosi di cocaina immesse sulle piazze di spaccio corrispondono, invece, a circa 50.000 al mese e venivano utilizzati sostenere le attività dei clan e le famiglie dei detenuti. La maxi operazione antimafia denominata “Game Over”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, trae origine dal procedimento relativo all’omicidio – di matrice mafiosa – di Roberto Tizzano e al contestuale ferimento di Roberto Bruno, entrambi esponenti di rilievo della batteria “Moretti-Pellegrino-Lanza”, sotto-articolazione dell’organizzazione mafiosa nota come “Società foggiana”, costituita dalle tre batterie, attinti con colpi d’arma da fuoco il pomeriggio del 29 ottobre 2016. Per tale delitto di mafia sono stati condannati, in via definitiva, Patrizio Villani, Cosimo Damiano Sinesi, e Francesco Sinesi, tutti appartenenti alla batteria antagonista “Sinesi-Francavilla”. Il luogo del delitto, il bar “All’H24” di Foggia, si è rilevato, a seguito delle indagini compiute, la base operativa centrale del traffico di sostanze stupefacenti. Dagli sviluppi investigativi svolti al riguardo, mediante l’uso massivo di intercettazioni, anche di ultima generazione, è stata possibile, nei periodi successivi, l’esecuzione – tra le altre – di due importanti inchieste antimafia coordinate sempre dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari: “Decima Azione”e “DecimaBis”.

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