Cronaca

Processo d’appello Bari Nord, il Comune di Andria si costituisce parte civile e lancia la “Giornata di memoria collettiva”

Una prima udienza interlocutoria in cui sono state molteplici le richieste dell’accusa e su cui la Corte dovrà esprimersi tra tre mesi. E’ partito il processo di secondo grado, davanti alla Corte d’Appello di Bari, sulla tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016. Proprio dai pm della procura di Trani, dopo la sentenza di primo grado, è partito il ricorso. Tra le richieste dell’accusa c’è il rinnovo di mezzi istruttori tra cui il riascolto di 38 teste e la nomina di un CTU per verificare alcuni passaggi della lunga vicenda giudiziaria. Al termine del processo di primo grado sono state 2 le condanne da parte del Tribunale di Trani che ha, invece, assolto gli altri 14 imputati. Tra le parti civili che si sono costituite, anche in “appello”, c’è il Comune di Andria. Obiettivo non dimenticare questa tragedia ma soprattutto chiedere processualmente il risarcimento del danno.

«Chiunque ricorda quella data e tutto quello che ne è stato prova grande dolore. Proprio per questo motivo il Comune di Andria è parte civile del processo – commenta il sindaco Giovanna Bruno dopo l’udienza di questa mattina – Tra l’altro, la Giunta è alla vigilia dell’approvazione di una delibera che istituisce il 12 luglio come Giornata di memoria collettiva. Abbiamo ritenuto di dover fare questo tipo di scelta e valutazione perché non vogliamo che nel tempo sia consegnata all’oblio una pagina che deve dirci tanto, soprattutto in termini di solidarietà nella comunità. Allora, al di là degli aspetti processuali che ovviamente obbediscono a quella che è la giustizia terrena, dobbiamo comprendere qual è il senso della vita rispetto ad un trauma del genere. In tanti hanno sofferto e soffrono per quel 12 luglio. Non dobbiamo mai dimenticare, non possiamo!». 

Prossima udienza 12 settembre, nel corso della quale la Corte scioglierà la riserva sui mezzi istruttori.

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