Panoramica sulla privacy
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Ma la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
I cookie sulle prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazioni chiave del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
Gli Analytical cookies vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, sorgente di traffico, ecc.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori sui siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Altri cookie non categorizzati sono quelli che vengono analizzati e non sono stati ancora classificati in una categoria.
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
Cronaca

Soldi in cambio di appalti, perquisito addetto stampa della Regione: informò l’ex dirigente Lerario delle microspie in ufficio

Emergono nuovi elementi dall’inchiesta della Procura di Bari che vede coinvolto l’ex capo della Protezione Civile della Regione Puglia, Mario Lerario, in carcere dal 23 dicembre scorso con l’accusa di corruzione.

La Guardia di Finanza, su ordine della magistratura barese, ha eseguito una perquisizione nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale, Nicola Lorusso, indagato per concorso in rivelazione e utilizzo di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – ha chiarito la Procura di Bari – è finalizzato ad acquisire gli elementi probatori utili all’identificazione di un pubblico ufficiale, che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di microspie negli uffici della Regione, in uso a Mario Lerario”.

Il giornalista sarebbe stato informato dal un pubblico ufficiale delle cimici ambientali installate in tre stanze degli uffici regionali e, come emerso da una intercettazione ambientale, lo avrebbe comunicato all’ex capo della Protezione Civile pugliese.

Le Fiamme Gialle hanno perquisito, questa mattina, l’abitazione, l’auto e l’ufficio alla Regione dove lavora il redattore, sequestrando supporti informatici, computer e telefoni cellulari.

Lerario venne arrestato con l’accusa di aver intascato tangenti da due imprenditori: Donato Mottola, di Noci, e Ciro Giovanni Leccese, di Foggia, quest’ultimo immortalato da una microcamera nascosta, mentre lascia nell’auto dell’ex 0dirigente regionale una busta contenente 10mila euro in contanti.

I due imprenditori, finiti agli arresti domiciliari, erano assegnatari di appalti con la Protezione Civile per circa 5 milioni di euro, relativi alla realizzazione di container nel Cara di Borgo Mezzanone, agli uffici del numero unico 112 nell’aeroporto di Foggia e all’installazione di strutture prefabbricate per il pre-triage a supporto degli ospedali, durante la pandemia.

Interrogati dagli inquirenti, alcuni giorni fa, i due indagati hanno confermato di aver consegnato soldi a Lerario, ma non come tangenti legate agli appalti, bensì per un “regalo natalizio” e per un “debito di riconoscenza” nei confronti dell’ex dirigente regionale.

Vedi anche

Back to top button