Trecentomila euro. È l’importo richiesto come risarcimento danni nell’udienza svolta in tribunale a Bari da Francesco Rubini, il tassista accoltellato l’8 dicembre scorso nel capoluogo da due finti clienti, il 31enne Giovanni Monno e la 30enne Angela De Vincenzo, che nel frattempo hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato.
L’avvocato della De Vincenzo ha tuttavia domandato una perizia nei confronti della sua cliente sulla capacità di stare in giudizio, di intendere e volere al momento dei fatti e sulla sua pericolosità sociale. L’udienza è stata così aggiornata all’8 aprile, data in cui l’incarico per la perizia verrà conferito al professor Roberto Catanesi dell’università di Bari. Nel processo si sono costituiti anche la Regione Puglia e la Cooperativa dei tassisti di Bari: quest’ultima ha chiesto a sua volta un risarcimento dei danni da 500 euro per ognuno dei 130 iscritti della Cooperativa ed un ulteriore risarcimento da 130 euro – sempre da corrispondere ad ogni tassista – necessaria per l’installazione delle telecamere a bordo dei mezzi.
A Monno e De Vincenzo sono contestati i reati di lesioni personali e di tentata rapina, con le aggravanti della crudeltà e dell’uso dell’arma. Secondo quanto accertato dalle indagini condotte dalla pm Silvia Curione, la sera dell’8 dicembre, dopo essere saliti a bordo del taxi guidato da Rubini, i due avrebbero finto di non avere soldi convincendo così il tassista ad accostare. A quel punto Monno, come si vede dalle immagini della dashcam montata in auto, avrebbe puntato un coltello alla gola del conducente e lo avrebbe minacciato di morte, prima di iniziare a colpirlo con oltre 20 coltellate al volto, alle spalle e sul dorso. La coppia sarebbe poi fuggita dopo l’intervento di un soccorritore, allertato dalle urla del tassista, e furono arrestati a poche ore dal grave fatto. Rubini fu medicato al Policlinico di Bari con oltre 120 punti di sutura, prima di essere dimesso con una prognosi di 25 giorni.