Cronaca

Truffa sul “Bonus Facciate”, arriva anche nella BAT un’indagine partita da Brescia: perquisiti studi di commercialisti

È arrivata fino al territorio della BAT un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia su una presunta truffa relativa all’utilizzo dei crediti fiscali per i cosiddetti “Bonus Facciate”, “Bonus Locazioni” e “Sisma Bonus”.

Sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti alcuni studi di commercialisti della sesta provincia pugliese, sottoposti a perquisizione, oltre che uffici e sedi di società in Veneto e Lombardia.

L’indagine, coordinata dalla Procura bresciana, è partita da alcune segnalazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate che, a seguito di controlli incrociati, ha individuato una serie di persone che avevano usufruito di crediti d’imposta di dubbia legittimità.

Scattati i dovuti accertamenti, attraverso l’analisi dei fattori di rischio, in particolare relativi all’assenza di strutture aziendali da parte degli appaltatori o la mancanza di cantieri operativi, i militari hanno ricostruito una rete che, sull’intero territorio nazionale, autocertificava lavori suscettibili di rimborso fiscale, ma in realtà del tutto inesistenti.

Nell’ambito di questa indagine, finanzieri hanno eseguito anche una misura interdittiva nei confronti di un soggetto ritenuto al centro del sistema illecito. L’indagato avrebbe generato crediti fiscali falsi cedendoli a società compiacenti, prive di una struttura organizzativa imprenditoriale. Queste, a loro volta, avrebbero trasferito i crediti falsi a più operatori, consentendo loro di utilizzarli per compensare debiti tributari o monetizzarli con intermediari finanziari, in relazione a opere di edilizia su beni immobili mai esistiti. L’inchiesta ha portato al sequestro crediti fiscali, ritenuti falsi, per oltre 328 milioni di euro.

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