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Politica

Il consiglio di Barletta approva le linee di mandato tra le proteste dell’opposizione: “Non ha senso il dibattito senza sindaco in aula”

Muore sul nascere il dibattito sulle linee di mandato dell’amministrazione Cannito approdate ieri in consiglio comunale dopo una gestazione lunga otto mesi. Sul punto, calendarizzato in conclusione di seduta, era stato trovato un accordo tra maggioranza ed opposizione che prevedeva la sospensione per un’ora dei lavori assembleari. Una pausa che avrebbe consentito al sindaco e alla sua giunta di partecipare ad un incontro pubblico fissato alle ore 20:00 per discutere con la cittadinanza dei lavori in programma al nuovo fronte della stazione di Barletta e poi di tornare in aula per proseguire il confronto sulle linee di mandato. Accordo saltato senza alcun preavviso con la proposta avanzata dal consigliere Memeo di non interrompere il dibattito appena iniziato sulle linee di mandato ma di proseguirlo anche in assenza del sindaco e della sua giunta. Proposta messa ai voti dell’assemblea ed approvata dalla maggioranza al completo. A quel punto le opposizioni, per protesta, hanno rinunciato ai loro interventi già prenotati definendo il confronto, senza sindaco e giunta in aula, ormai privo di senso. La coalizione di Cannito è rimasta in silenzio e lo stesso sindaco ha rinunciato alla replica. Nessuna spiegazione dall’amministrazione anche alla scelta di rigettare gran parte delle integrazioni alle linee di mandato presentate dalle opposizioni. Il documento è stato messo ai voti ed approvato dalla maggioranza, ben lieta di aver licenziato a tempo di record un punto all’ordine del giorno che solitamente richiede ore di confronto in aula, trattandosi in sostanza delle priorità programmatiche che l’amministrazione intende realizzare nel corso del mandato. Più operativo il consiglio comunale nella prima parte di seduta: approvata l’istituzione di una commissione speciale per il porto (sarà presieduta dal consigliere di Forza Italia, Comitangelo); nominati i componenti delle consulte; stabiliti i prezzi di cessione delle aree fabbricabili per il 2023; approvato lo schema di convenzione che dà seguito al recepimento della legge Gabellone. Esordiscono in aula i neo assessori nominati da Cannito: Marcello Degennaro allo Sport, Anna Maria Scommegna a Personale e Gare e Appalti, Elisa Spera alla Polizia Locale, Rosaria Mirabello ai Servizi Sociali. Cambia anche la geografia del consiglio comunale: Santa Scommegna aderisce al gruppo consiliare del PD, Michele Maffione abbandona l’opposizione per sedersi nella più comoda maggioranza, tra i banchi di Forza Italia, mentre Gennaro Calabrese lascia la lista “Barletta nel cuore” per aderire a “Barletta al centro” dove raggiunge i colleghi Basile e Trimigno. Non sono mancate anche ieri le tensioni all’interno della maggioranza, dove il malcontento di alcune forze politiche viene comunicato al sindaco attraverso prolungate assenze dall’aula. Il nuovo braccio di ferro nella coalizione di Cannito riguarda la spartizione dei tre posti nel consiglio d’amministrazione della Barsa ormai prossimo alla nomina. Tra pochi giorni si saprà chi ne è uscito vincitore.

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